A FILIPPO COGLIANDRO

IL PREMIO PAOLO BORSELLINO 2016

Pescara 25 ottobre

Saranno 50 poster stradali 6×3 dal 14 ottobre che invaderanno l’Abruzzo, Roma, Ascoli e il ritornello ricorrente….”Chi lo vorrà sapere lo saprà – https://premionazionalepaoloborsellino.com/

Tema 2016 pensare legale per costruire sociale” E’ organizzato dal 1992 dall’associazione Falcone e Borsellino con il patrocino della Città di Pescara e da 24 anni si pone come rassegna culturale educativa dedicata principalmente ai giovani, nella consapevolezza che il pur necessario versante repressivo, da solo non sia sufficiente nell’opera di contrasto all’illegalità.

Infatti più che un premio è un movimento che scorre da 11 anni, dalla sua prima edizione in cui era presidente Antonino Caponnetto, Il “Premio nazionale Paolo Borsellino” nasce il 3 dicembre 1992 dalla volontà del giudice “Antonino Caponnetto” che, invitato a Teramo dalla associazione “Società Civile” per un incontro con gli studenti al teatro cittadino dedica la targa consegnatagli da Rita Borsellino al fratello Paolo ucciso pochi mesi prima in via d’Amelio.

Un seminario di 10 giornate di incontri, confronti, e di proposte ma principalmente, di esempi, racconti, vite vissute, e scorrono sulle locandine volti conosciuti ma anche anonimi, gente che sta dietro alle retrovie, memori dell’insegnamento di Rocco Chinnici, Antonino Caponnetto, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, accanto all’opera di contrasto svolta a livello repressivo dalle forze dell’ordine, dalla magistratura e il Premio Borsellino si rivolge soprattutto ai giovani delle scuole, versante strategico della prevenzione. Sono tanti i nomi dei premiati, volti noti e non, tra i quali spicca quello dello chef Filippo Cogliandro, eletto Ambasciatore della Ristorazione Antiracket nel mondo, che opera nella difficile realtà calabrese, e, fedele alla sua convinzione che “il silenzio uccide”, ha raccontato la sua esperienza di imprenditore che si è ribellato alla logica del “pizzo” con Le Cene della Legalità, il suo progetto nato a Firenze nel 2012 per raccontare con un Tour nelle diverse città italiane e all’estero il suo lavoro di chef, la sua cucina che gli serve da pretesto e da tema per celebrare uno scambio di emozioni e di conoscenze, una rete sociale per raccontare alla gente la sua storia, un modo di incontrarsi per scrivere insieme la nuova pagina di una storia comune.

Al premio, che anche quest’anno intende testimoniare ammirazione, gratitudine ed affetto a quelle personalità italiane che hanno offerto una testimonianza d’impegno, di coerenza e di coraggio particolarmente significativa nella propria azione sociale e politica contro la violenza e l’ingiustizia, ed in modo particolare a quanti hanno profuso il loro impegno in difesa e per la promozione dei valori della libertà, della democrazia e della legalità, parteciperanno oltre 70 ospiti, politici, scrittori, giornalisti, artisti, riconfermando, qualora ve ne fosse bisogno, che il Premio Borsellino è oggi la più importante, la più grande, selezionata e seguita manifestazione nazionale sui temi della educazione e cultura della legalità.filippo-cogliandro