Di Paolo Pastori

Biblioteca di San Casciano Val di Pesa

4 febbraio 2017 ore 17,00

Interessante presentazione, sabato 4 febbraio prossimo alle ore 17,00 alla Biblioteca di San Casciano Val di Pesa del libro del Prof. Paolo Pastori, precedentemente presentata a Palermo, “Tradizione, Declino, Rivoluzione” Frammenti, edito dal Poligrafico Fiorentino e on – line dall’Università degli Studi di Palermo, DEMS, con la presenza del Prof. Paolo Bagnoli dell’Università degli Studi di Siena, del Prof. Giovanni Cipriani dell’Università degli Studi di Firenze, del Prof. Danilo Breschi dell’Università degli Studi Internazionali di Roma.

Oggetto principale del libro sono gli argomenti come la distinzione fra tradizione (intesa come una sostanza originaria costituita da valori e princìpi sociali, comunitari) e il tradizionalismo (il conservatorismo di fraintese forme della tradizione, a scapito della suddetta sostanza della tradizione stessa.

La distinzione fra rivoluzione come creazione di un ordine politico radicalmente nuovo (senza alcun nesso con la tradizione, qui rifiutata e combattuta) e la rivoluzione intesa nel suo senso proprio (ossia come re.-volutio, ritorno, riavvolgimento del filo della storia, per recuperare la sostanza della tradizione).

La distinzione fra eguaglianza naturale (che ovviamente nessuno mette seriamente in discussione, la quale però riguarda lo stadio ancestrale di una società naturale) e l’eguaglianza politica (o, meglio, l’eguagliamento possibile, relativo alle naturali differenze – individuali, cetuali, nazionali, etc.- di stadio evolutivo, di capacità effettiva, collaudata e provata, di partecipare alla società politica, la quale non è affatto naturale, bensì una creazione artificiale intesa a guidare le immediate pulsioni istintive di esclusivismo, di dominio).

L’esposizione di alcuni esempi di una costituzione istituzionale specifici non della società naturale (la quale riguarda sistemi culturali fermi, conservativamente-tradizionalisticamente, ad un passato ancestrale), ma invece specifici di alcune società politiche creativamente molto elaborate nel corso di circa due millenni. (Esempi: dalla teoria aristotelica di costituzione-mista, sino alle concettualizzazioni istituzionali della Repubblica Romana – dal 500 a.C sino Cesare e Augusto, esclusi – fino ai più avanzati sistemi costituzionali – teorizzati da Tommaso d’Aquino nella Summa – e realizzati dai normanni con i parlamenti di Londra e di Palermo, i primi in Europa, sino agli attuali sistemi istituzionali anglo-sassoni (Regno Unito e Usa).

Paolo Pastori