Mese: agosto 2017

Il mondo di Martino Dini…..in un cucchiaio

  Un giorno tutto il mondo parlò del cucchiaio di Francesco Totti………Il campione giallorosso s’inventa un gol pazzesco nella semifinale con gli orange dicendo a Di Biagio – “mo je faccio er cucchiaio” – seguito dalla camminata sfrontata verso l’area di rigore…..ma questa è un’altra storia. Invece Martino Dini, di professione fotografo, il cucchiaio lo usa e non solo per gustare un variopinto gelato o una morbida crema ma lo fotografa su raffinate mise en place e poi lo usa, in maniera complice, ne fa il suo sfondo, si diverte a giocare con le nostre sensazioni, cambiando le carte in tavola e spingendoci a guardare la realtà da un altro punto di vista, magari attraverso una lente di ingrandimento. Tutto quello che parla di cibo è un tema tanto amato, quanto inflazionato e fotografare chef e cibo è diventato un network onnipresente su web, social e carta stampata, un trend in costante crescita che ha indotto molti, grazie all’ Ipad, a improvvisarsi fotografi di food e promuoversi nel settore senza, tuttavia, averne le necessarie competenze. Fotografare il cibo non è facile, al contrario, come ci spiega Martino Dini, giovane e talentuoso fotografo del food, ci mostra quanto fotografare il cibo è più complesso di quanto si pensi, un’operazione che esige molta professionalità perché implica un’ottima padronanza della luce e del set, il tempo a disposizione è brevissimo e va...

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‘I BRINDELLONE DILADDARNO

A FIRENZE DILADDARNO ‘I BRINDELLONE   Una menzione inaspettata, l’Oltrarno, mette il quartiere al centro del mondo, il quartiere «più cool», è Borgo San Frediano di Firenze, incoronato da Lonely Planet primo della classifica dei posti cool che indicano le «nuove tendenze». Gli esperti della guida più famosa al mondo mettono il rione Diladdarno, come si dice a Firenze, in pole position, ha battuto Seoul, Dubai e persino New York, il cui Sunset Park si è posizionato «solo» settimo. Una «città nella città» in grado di stupire e affascinare per i suoi contrasti e la sua movida, che ha sbaragliato...

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NUOVO ORARIO PER ‘O MUNACIELLO

Le maglie di Maradona stese ad asciugare, pomodori, aglio e cipolle appesi alle pareti, statuine di San Gregorio Armeno. L’atmosfera è quella dei Quartieri Spagnoli di Napoli, ma siamo in pieno centro storico di Firenze, al ristorante pizzeria ‘O Munaciello. All’interno del locale si schiude uno spaccato di Napoli, con i suoi colori, le sue musiche e le sue credenze antiche tra il sacro e il profano. Le opere in terracotta raffiguranti “O’Scartellat”, tipico personaggio portafortuna napoletano, ornano le sale dell’ex-convento occupato da O’Munaciello, i locali infatti facevano parte del Convento fiorentino di Santo Spirito, adibiti ad “albergo dei...

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A Firenze nuovo look per il Cipiglio

UN VIAGGIO NELL’ARMONIA il viaggio del Nuovo Cipiglio Sono migliaia i ristoranti e le trattorie che lavorano a Firenze, città vocata per tradizione al turismo, ma chi ha la sensibilità di capire i colori della Toscana e le antiche ricette ed essere in grado di conoscere le antiche storie del cibo della Toscana ha già effettuato un viaggio culturale su una terra famosa per il suo immenso bagaglio di sapori. Normalmente ogni locale assume la tendenza ad avere una sua personalizzazione, avere una identità gastronomica, sia di pesce che di carne, e quello del Cipiglio è soprattutto un viaggio nell’armonia, un filo rosso che lega il cibo, l’arte, il vino e la creatività, la costruzione di un percorso fatto di colori, una road map di cultura del cibo e del vino. Un viaggio nel nuovo e fresco design del look del nuovo Cipiglio, creato da Marco Rogai padre di Bernardo, dove domina un allegro cicaleccio nelle stanze rinnovate dall’arredo e dai colori, il soft tortora e pelle nera per le sedute, alle pareti un sofisticato studio sull’estetica del vino, le opere d’arte dell’artista Elisabetta Rogai, recente new entry nella nuova società del ristorante, eseguite con la sua tecnica EnoArte, inventata da lei con l’aiuto dell’Università di Firenze, che raccontano attraversi i suoi dipinti la storia del vino associata al territorio e alle sue tradizioni. E le antiche scatole di...

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Fare il vino….l’arte di Antonella Cantarutti

 Fare il vino è un arte Incontro Antonella Cantarutti, produttrice friulana e consigliera nazionale dell’Associazione delle Donne del Vino in quello che è il suo posto di lavoro ideale, le sue magnifiche vigne, la passione che è nel suo DNA, figlia d’arte, e non a caso la cantina ha il nome di suo padre, Cantarutti Alfieri, e, come si dice per un artista, Antonella nel suo lavoro è una artista……Le nostre mani si muovono tra le foglie verdi, tra i tralci, le braccia si uniscono ad altre per un immenso abbraccio, siamo sempre con il naso all’insù, a vedere...

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