Sentirsi a proprio agio con la propria immagine ci consente di vivere meglio la nostra vita. Nel corso degli anni sono stati ideati i più svariati trattamenti per aiutare le persone a migliorare il proprio aspetto esteriore e, di conseguenza, ritrovare fiducia in loro stesse.
A questo proposito, ultimamente si sente parlare moltissimo della dermopigmentazione, una tecnica paramedicale utilizzata in ambito estetico-correttivo e ricostruttivo, attraverso la quale viene pigmentato lo strato più superficiale della pelle. La dermopigmentazione consente di correggere inestetismi cutanei di vario genere, come cicatrici derivanti da operazioni chirurgiche, ma è molto utilizzata anche per interventi puramente estetici, come il trucco permanente. Una specializzazione in ambito tricologico del più generico concetto di dermopigmentazione è la tricopigmentazione. Oggi, per approfondire l’argomento incontriamo per i nostri lettori la dermopigmentista Rosanna Scarbolo.
G.:Salve Rosanna
R.: Salve
G.: Oggi si parla molto dei risultati che questa tecnica può dare migliorando alcuni inestetismi cutanei , c’è ne può parlare ?
R.:Rosanna : bisogna fare delle distinzioni se si parla di tricopigmentazione è una tecnica che interviene sul cuoio capelluto colpito da calvizie o esiti cicatriziali sia nell’uomo che nella donna ottenendo un effetto del tutto naturale.
E’ una tecnica innovativa è reversibile.
Mentre la dermopigmentazione è un trattamento para medicale con il quale si da pigmentazione allo strato più superficiale del derma e il suo utilizzo è per scopi correttivi estetici o ricostruttivi es: (areola mammaria).
G.: Quali sono le maggiori richieste dei pazienti che si rivolgono al suo studio?
R.: Alopecia, calvizie, migliorare le sopracciglia e definire o ingrandire una mucosa labiale
G.: Dopo il trattamento, quali sono i risultati?
R: Nella tricopigmentazione si risolvono problemi che coinvolgono fortemente la sfera psicologica del paziente, come anche nella dermopigmentazione para medicale , quando si crea la simulazione di un capezzol, asportato per problemi traumatici (es. tumori) , il risultato è strepitoso non solo a livello estetico ma straordinario a livello psicologico. Per quanto riguarda il beauty si delinea e si esalta in modo naturale i tratti principali del viso es. sopracciglia, bocca ecc,
G.: Per esercitare tale professione quali sono i requisiti che bisogna possedere ?
R.: Bisogna avere delle qualifiche specifiche , ed aggiornarsi continuamente considerando che tali tecniche sono in continua evoluzione.
G.: La dermopigmentazione ha, per certi versi, molte caratteristiche comuni con l’arte del tatuare, ma di fatto non sono la stessa cosa. Quali sono i tratti che differenziano queste due discipline?
R.:Il concetto se vogliamo è lo stesso, nel senso che si inocula attraverso degli aghi monouso del pigmento nel derma. Generalmente nella tecnica della dermopigmentazione la profondità varia da 0.2 a0.3 mm max mentre i pigmenti sono testati clinicamente, micronizzati, sterili non tossici a differenza dei colori da tattoo che sono studiati per il corpo e non per il viso, e addittivati con resine acriliche.
G.: Qual è l’aspetto del suo lavoro che trova essere più soddisfacente?
R.:Ti sembrerà strano….. TUTTO
G.: A livello di percorso formativo, dareste dei consigli a quei giovani interessati ad intraprendere la carriera di dermopigmentista?

R.:Assolutamente si, è un mondo meraviglioso in continua crescita e con ottime prospettive.